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	<title>#mostre Archivi - Patrizia De Santo PR</title>
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	<description>Ufficio stampa italiana ed estera, digital PR, relazioni pubbliche e comunicazione</description>
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	<title>#mostre Archivi - Patrizia De Santo PR</title>
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		<title>Al via i lavori per la realizzazione del Campus umanistico della Statale curato da Ottavio Di Blasi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Patrizia De Santo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Oct 2023 11:30:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un progetto di rigenerazione urbana che si inserisce nel quadro del programma di riorganizzazione edilizia dell’Ateneo. Un progetto coerente con l’ideale umanistico che punta a far convivere il rispetto del passato con la capacità di proiettarsi in avanti verso il nuovo Parte a Città Studi il cantiere per la realizzazione del Campus umanistico nell’area di [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Un progetto di rigenerazione urbana che si inserisce nel quadro del programma di riorganizzazione edilizia dell’Ateneo. Un progetto coerente con l’ideale umanistico che punta a far convivere il rispetto del passato con la capacità di proiettarsi in avanti verso il nuovo</h2>



<p>Parte a Città Studi il cantiere per la realizzazione del Campus umanistico nell’area di via Celoria 10, che ospiterà i corsi del Dipartimento di Beni culturali ma anche corsi di area economica, politica e sociale. Firma il <strong>progetto architettonico e di restauro lo studio di architettura Ottavio Di Blasi – ODB &amp; Partners</strong>, redatto in ATI con Milan Ingegneria SpA e Tekser s.r.l,&nbsp;selezionata con bando di gara indetto dalla Statale nel 2021, e con la collaborazione della Direzione Edilizia e Sostenibilità dell’Ateneo.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="546" data-id="3805" src="https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/10/Campus-Via-Celoria_Nuovo-ingresso_Ottavio-Di-Blasi-and-Partners_01-1024x546.jpg" alt="" class="wp-image-3805" srcset="https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/10/Campus-Via-Celoria_Nuovo-ingresso_Ottavio-Di-Blasi-and-Partners_01-1024x546.jpg 1024w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/10/Campus-Via-Celoria_Nuovo-ingresso_Ottavio-Di-Blasi-and-Partners_01-300x160.jpg 300w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/10/Campus-Via-Celoria_Nuovo-ingresso_Ottavio-Di-Blasi-and-Partners_01-768x410.jpg 768w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/10/Campus-Via-Celoria_Nuovo-ingresso_Ottavio-Di-Blasi-and-Partners_01-960x512.jpg 960w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/10/Campus-Via-Celoria_Nuovo-ingresso_Ottavio-Di-Blasi-and-Partners_01-600x320.jpg 600w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/10/Campus-Via-Celoria_Nuovo-ingresso_Ottavio-Di-Blasi-and-Partners_01-800x427.jpg 800w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/10/Campus-Via-Celoria_Nuovo-ingresso_Ottavio-Di-Blasi-and-Partners_01.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<p>La Statale conferma quindi la propria intenzione di mantenere un forte presidio a Città Studi, primo storico nucleo scientifico dell’Ateneo, in ferma coerenza con la prospettiva di&nbsp;<strong>riorganizzazione e sviluppo multipolare</strong>&nbsp;al centro di tutti i suoi piani pluriennali, che prevede,&nbsp;<strong>oltre al Campus di Città Studi&nbsp;</strong>(polo a vocazione prevalentemente umanistica),<strong>&nbsp;il Polo Centrale, il Campus in MIND, il Polo Veterinario di Lodi e il Polo UNIMONT di Edolo.&nbsp;</strong></p>



<p>Il cantiere parte a poche settimane dalla firma del&nbsp;<strong>protocollo di intesa tra Comune di Milano e Università Statale</strong>, che ha dato nuovo impulso alla riorganizzazione e alla riqualificazione di Città Studi, confermando la vocazione universitaria del quartiere.</p>



<p>Nel nuovo Campus troveranno nuova collocazione i&nbsp;<strong>corsi di laurea dell’ambito dei beni culturali</strong>, con le correlate attività di ricerca, attualmente ospitate nella sede di via Noto, che verrà dismessa, ma anche le attività di&nbsp;<strong>alcuni dei corsi della Facoltà di Scienze politiche e sociali</strong>, che fanno&nbsp;riferimento alla storica sede di via Conservatorio, così come le attività formative post laurea (Master e Corsi di perfezionamento). Troveranno una nuova sede nel Campus, più idonea alla loro valorizzazione e alla fruizione da parte del pubblico, anche&nbsp;<strong>il Centro&nbsp;Apice</strong>&nbsp;– Archivi della Parola,&nbsp;dell’Immagine e della Comunicazione Editoriale – e la nuova sede del&nbsp;<strong>Museo Antropologico</strong>&nbsp;(MUSA e LABANOF).&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>Sono particolarmente orgoglioso dell’avvio di questo cantiere, che darà vita al bellissimo progetto firmato dall’Architetto Ottavio Di Blasi, che ringrazio. Al compimento dei suoi cento anni l’Ateneo è impegnato in un complesso e certo ambizioso processo di riorganizzazione e sviluppo che avrà importante ricadute sul futuro di Milano, del nostro territorio e dei tanti studenti che &#8211; grazie a una scelta non facile, ma della quale vado particolarmente fiero &#8211; continueranno ad animare anche questi viali, che sono e resteranno i luoghi dove la nostra storia è iniziata</p><cite>Elio Franzini<em>, Rettore della Statale di Milano</em></cite></blockquote></figure>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="3806" src="https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/10/Campus-Via-Celoria_Nuovo-ingresso_Ottavio-Di-Blasi-and-Partners_02-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-3806" srcset="https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/10/Campus-Via-Celoria_Nuovo-ingresso_Ottavio-Di-Blasi-and-Partners_02-1024x683.jpg 1024w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/10/Campus-Via-Celoria_Nuovo-ingresso_Ottavio-Di-Blasi-and-Partners_02-300x200.jpg 300w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/10/Campus-Via-Celoria_Nuovo-ingresso_Ottavio-Di-Blasi-and-Partners_02-768x512.jpg 768w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/10/Campus-Via-Celoria_Nuovo-ingresso_Ottavio-Di-Blasi-and-Partners_02-960x640.jpg 960w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/10/Campus-Via-Celoria_Nuovo-ingresso_Ottavio-Di-Blasi-and-Partners_02-600x400.jpg 600w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/10/Campus-Via-Celoria_Nuovo-ingresso_Ottavio-Di-Blasi-and-Partners_02-800x533.jpg 800w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/10/Campus-Via-Celoria_Nuovo-ingresso_Ottavio-Di-Blasi-and-Partners_02.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</figure>



<h3 class="wp-block-heading">Il programma del progetto</h3>



<p>I&nbsp;<strong>dieci edifici</strong>&nbsp;che comporranno il complesso saranno collegati da un <strong>sistema di&nbsp;passerelle pedonali coperte</strong> che li metterà in comunicazione rendendoli fruibili indipendentemente dalle condizioni atmosferiche esterne, superando il limite storico dei complessi edilizi a padiglioni.</p>



<p>L’insieme di questi interventi trasformerà il vecchio complesso a padiglioni in un&nbsp;<strong>moderno campus urbano caratterizzato da una migliore offerta di spazi didattici</strong>, una&nbsp;<strong>più ampia e razionale disponibilità di spazi aperti e a verde</strong>, un migliore confort di utilizzo e minori costi energetici e di gestione.&nbsp;Le&nbsp;<strong>aree a verde</strong>nell’area di progetto vengono valorizzate ed incrementate passando&nbsp;<strong>dagli attuali 3.116 mq a 5.846 mq</strong>, un aumento ottenuto riducendo al minimo i parcheggi riservati all’interno dell’area del campus a tutto favore della fruibilità pedonale del campus.</p>



<p>A lavori ultimati, il Campus prevedrà una&nbsp;<strong>superficie totale di circa 25mila mq</strong>,&nbsp;<strong>2.617</strong>&nbsp;<strong>posti nelle aule didattiche, 228 posti nei laboratori didattici&nbsp;</strong>e una sala&nbsp;<strong>Auditorium&nbsp;</strong>da 250 posti.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>Il nostro progetto trasformerà il vecchio complesso a padiglioni di Città Studi in un moderno Campus urbano capace di fare avanzare la Statale di Milano nel ranking internazionale delle Facoltà Umanistiche. Il restauro degli edifici antichi si affiancherà alla creazione di nuove architetture contemporanee. Ciò è coerente con l’ideale umanistico che punta a far convivere il rispetto del passato con la capacità di proiettarsi in avanti verso il nuovo; l’antico con il moderno</p><cite>Ottavio Di Blasi, Architetto</cite></blockquote></figure>



<p class="has-small-font-size">Crediti render: Ottavio Di Blasi &#8211; ODB &amp; Partners </p>



<p>Per info: <a href="mailto:press@patriziadesantopr.it">press@patriziadesantopr.it</a></p>
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		<title>Ottavio Di Blasi firma l&#8217;allestimento della mostra dedicata ad Angelo Mangiarotti</title>
		<link>https://www.patriziadesantopr.it/news/ottavio-di-blasi-firma-lallestimento-della-mostra-dedicata-ad-angelo-mangiarotti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia De Santo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2023 18:30:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una grande retrospettiva che ripercorre oltre 60 anni di attività attraverso un’ampia selezione di opere, progetti, documenti e materiali. Un omaggio di Triennale Milano all’architetto e designer milanese Il progetto di allestimento dell&#8217;esposizione Angelo Mangiarotti. Quando le strutture prendono forma porta la firma di&#160;Ottavio Di Blasi &#38; Partners, con la partecipazione di&#160;Renzo Piano. La mostra, [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Una grande retrospettiva che ripercorre oltre 60 anni di attività attraverso un’ampia selezione di opere, progetti, documenti e materiali. Un omaggio di Triennale Milano all’architetto e designer milanese</h2>



<p>Il progetto di allestimento dell&#8217;esposizione <em>Angelo Mangiarotti. Quando le strutture prendono forma</em> porta la firma di&nbsp;<strong>Ottavio Di Blasi &amp; Partners</strong>, con la partecipazione di&nbsp;<strong>Renzo Piano</strong>. </p>



<p>La mostra, in calendario alla Triennale Milano dal 27 gennaio al 23 aprile 2023, è a cura di&nbsp;<strong>Fulvio Irace</strong>,&nbsp;con&nbsp;<strong>Francesca Albani</strong>, <strong>Franz Graf&nbsp;</strong>(sezione architettura),&nbsp;<strong>Luca Pietro Nicoletti</strong>&nbsp;(sezione scultura),<strong>&nbsp;Marco Sammicheli&nbsp;</strong>(sezione design), e con il supporto di&nbsp;<strong>Giulio Barazzetta</strong>, ed è realizzata in collaborazione con la&nbsp;<strong>Fondazione Angelo Mangiarotti</strong>. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/02/MG_9747-Modifica-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-3590" srcset="https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/02/MG_9747-Modifica-1024x683.jpg 1024w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/02/MG_9747-Modifica-300x200.jpg 300w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/02/MG_9747-Modifica-768x512.jpg 768w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/02/MG_9747-Modifica-1536x1024.jpg 1536w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/02/MG_9747-Modifica-960x640.jpg 960w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/02/MG_9747-Modifica-600x400.jpg 600w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/02/MG_9747-Modifica-800x533.jpg 800w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/02/MG_9747-Modifica-1600x1067.jpg 1600w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/02/MG_9747-Modifica.jpg 1800w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;allestimento a cura di Ottavio Di Blasi</h2>



<p>L’idea dell&#8217;allestimento nasce da una conversazione di Ottavio Di Blasi con Renzo Piano (che ha conosciuto Angelo Mangiarotti nel 1968). Il concept si caratterizza per i grandi tavoli pieni di oggetti, di schizzi e di modelli di studio; alcuni volano a poche decine di centimetri da terra ed altri sono sospesi a 3 metri di altezza, focalizzando l’attenzione sulle opere: un&#8217;architettura fatta di piani che definiscono le superfici espositive e che dialogano con il grande spazio della Triennale.</p>



<p>L&#8217;area della <strong>Galleria della Triennale di Milano</strong>, che ospita la mostra, si estende su di una superficie di 660 mq circa con altezza pari a circa 6 m, ed è racchiusa all’interno di pareti in legno con struttura autoportante in acciaio. Il recinto in legno permette di trasportare il visitatore all’interno dell’<strong>Atelier di Angelo Mangiarotti. </strong></p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="724" data-id="3592" src="https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/02/Ottavio-Di-Blasi_mostra_Mangiarotti_Triennale_Vista_4-1024x724.jpg" alt="" class="wp-image-3592" srcset="https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/02/Ottavio-Di-Blasi_mostra_Mangiarotti_Triennale_Vista_4-1024x724.jpg 1024w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/02/Ottavio-Di-Blasi_mostra_Mangiarotti_Triennale_Vista_4-300x212.jpg 300w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/02/Ottavio-Di-Blasi_mostra_Mangiarotti_Triennale_Vista_4-768x543.jpg 768w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/02/Ottavio-Di-Blasi_mostra_Mangiarotti_Triennale_Vista_4-1536x1087.jpg 1536w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/02/Ottavio-Di-Blasi_mostra_Mangiarotti_Triennale_Vista_4-960x679.jpg 960w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/02/Ottavio-Di-Blasi_mostra_Mangiarotti_Triennale_Vista_4-600x425.jpg 600w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/02/Ottavio-Di-Blasi_mostra_Mangiarotti_Triennale_Vista_4-905x640.jpg 905w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/02/Ottavio-Di-Blasi_mostra_Mangiarotti_Triennale_Vista_4-800x566.jpg 800w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/02/Ottavio-Di-Blasi_mostra_Mangiarotti_Triennale_Vista_4-1600x1132.jpg 1600w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/02/Ottavio-Di-Blasi_mostra_Mangiarotti_Triennale_Vista_4.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="1415" data-id="3591" src="https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/02/Ottavio-Di-Blasi_mostra_Mangiarotti_Triennale_Vista_1.jpg" alt="" class="wp-image-3591" srcset="https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/02/Ottavio-Di-Blasi_mostra_Mangiarotti_Triennale_Vista_1.jpg 2000w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/02/Ottavio-Di-Blasi_mostra_Mangiarotti_Triennale_Vista_1-300x212.jpg 300w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/02/Ottavio-Di-Blasi_mostra_Mangiarotti_Triennale_Vista_1-1024x724.jpg 1024w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/02/Ottavio-Di-Blasi_mostra_Mangiarotti_Triennale_Vista_1-768x543.jpg 768w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/02/Ottavio-Di-Blasi_mostra_Mangiarotti_Triennale_Vista_1-1536x1087.jpg 1536w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/02/Ottavio-Di-Blasi_mostra_Mangiarotti_Triennale_Vista_1-960x679.jpg 960w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/02/Ottavio-Di-Blasi_mostra_Mangiarotti_Triennale_Vista_1-600x425.jpg 600w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/02/Ottavio-Di-Blasi_mostra_Mangiarotti_Triennale_Vista_1-905x640.jpg 905w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/02/Ottavio-Di-Blasi_mostra_Mangiarotti_Triennale_Vista_1-800x566.jpg 800w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2023/02/Ottavio-Di-Blasi_mostra_Mangiarotti_Triennale_Vista_1-1600x1132.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></figure>
</figure>



<p>La mostra comincia dal corridoio, dove un pannello di legno si affaccia sull’atrio per richiamare il visitatore e guidarlo lungo tutto il percorso. Nel corridoio di ingresso è allestita u<strong>na quadreria con disegni originali in cornici di legno </strong>e quattro pannelli con illustrazioni di Domus;<strong> </strong>sulla destra un grande ritratto di Angelo Mangiarotti e proseguendo più avanti una<strong> <em>timeline</em> dove sinteticamente si illustra il percorso che ha avuto l’artista e i personaggi</strong> con cui è entrato in contatto e di conseguenza che hanno influenzato e partecipato alla sua Architettura. Tra i personaggi spicca proprio la figura del giovane architetto Renzo Piano. Una volta superato il corridoio, sulla sinistra vi è una <strong>sala di proiezion</strong>e con delle panche bianche e cuscini rossi, dove gli spettatori potranno fermarsi per visionare interviste e dialoghi riguardanti Angelo Mangiarotti. </p>



<p>L’asse verticale generato dal corridoio incontra un asse orizzontale a sua volta generato dai due tavoli espositivi della mostra e dall’installazione Vistosi. I due tavoli espongono i <strong>disegni originali dell’artista </strong>e il ripiano in legno permette di elevare e rendere visibili i <strong>modelli e i prototipi</strong> disposti su di esso. Due strutture orizzontali si dispongono sopra i due tavoli espositivi, sospese a soffitto, per contenere lo spazio in altezza e grazie ad uno specchio riflettono gli oggetti sottostanti, rendendo “l’accumulo” protagonista. Un terzo tavolo con piano in legno semplice, completa l’ambiente. Anch’esso è popolato di oggetti di design.</p>



<p><strong>La composizione dei tavoli segue un concetto molto chiaro: l’accumulo.</strong> Disseminati per l’ambiente sono presenti diverse sculture di grandi dimensioni: poltrone, tavoli, sculture in legno con altezza circa 3,4 cm e sculture basculanti in marmo e ferro, evidenziate dalla presenza di una base bianca con dimensioni variabile in funzione alla scultura presente.</p>



<p>Fanno da sfondo all’ambiente quattro gigantografie in bianco e nero che illustrano le opere più significative dell’Architetto e sono relazionate con i disegni e i modelli esposti sui tavoli.</p>



<p><strong>La composizione della mostra gioca molto sulle differenze di scale:</strong> sopra i tavoli sono disposti oggetti di piccole dimensioni, prototipi e modelli di architettura; le sculture sparse per lo spazio invece rappresentano la media scala come ad esempio una poltrona o un tavolo; <strong>le gigantografie danno un’altra percezione di scala ancora, la GRANDE scala, raffigurando l’Architettura.</strong></p>



<p>L’esibizione attraverso i salti di scala riesce a raccontare l’operare dell’Architetto, il processo di creazione e ideazione e la sua applicazione. Poiché un oggetto poteva avere declinazione sia nel campo del design come nell’architettura. Angelo Mangiarotti supera queste linee.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>Angelo Mangiarotti era un architetto completo, un costruttore che trattava con la stessa attenzione il progetto di un tavolo come quello di un capannone industriale. Nella migliore tradizione dell’industrial design milanese sapeva articolare i giunti tra i materiali e dal loro studio di faceva nascere la forma.&nbsp;Sapeva passare con naturalezza dal disegno di un vaso alla struttura di una stazione miscelando con sapienza la ricerca formale con il rigore strutturale e la conoscenza dei materiali. Spesso il progetto nasceva parlando con gli artigiani che lavoravano i diversi materiali: un’attitudine al fare che è tipicamente milanese. È un modo di intendere il progetto che ci accomuna e che credo abbia ancora molto da dire ai giovani</p><cite>Ottavio Di Blasi, Architetto e curatore dell&#8217;allestimento</cite></blockquote></figure>



<p>Crediti render / viste: Ottavio Di Blasi &amp; Partners</p>



<p>Crediti foto: Melania Dalle Grave, DSL Studio &#8211; Triennale Milano</p>



<p></p>
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		<title>La Daily Art di Sandro Gorra in mostra a Spoleto</title>
		<link>https://www.patriziadesantopr.it/news/la-daily-art-di-sandro-gorra-in-mostra-a-spoleto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia De Santo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jun 2022 18:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[portfolio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le giraffe invadono Spoleto. Dal 23 giugno le opere dell&#8217;artista e creativo milanese impreziosiscono il centro storico in occasione del 65° Festival dei Due Mondi Il centro storico di Spoleto ospita la nuova tappa della mostra diffusa “Sandro Gorra. L’arte dell’attimo”,&#160;che a inizio giugno ha salutato Pietrasanta e la Toscana, e oggi arriva nella città [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading" id="inaugura-il-5-marzo-a-pietrasanta-la-mostra-diffusa-sandro-gorra-l-arte-dell-attimo-a-cura-di-gianluca-marziani-42-opere-tra-lavori-pittorici-illustrazioni-e-sculture-monumentali-di-piccola-e-media-dimensione-e-piu-di-120-disegni-studi-bozzetti"><strong>Le giraffe invadono Spoleto. Dal 23 giugno le opere dell&#8217;artista e creativo milanese impreziosiscono il centro storico in occasione del 65° Festival dei Due Mondi</strong></h2>



<p>Il centro storico di Spoleto ospita la nuova tappa della mostra diffusa “<strong>Sandro Gorra. L’arte dell’attimo”,</strong>&nbsp;che a inizio giugno ha salutato Pietrasanta e la Toscana, e oggi arriva nella città umbra&nbsp;con opere appositamente selezionate per l’occasione.</p>



<p>Le&nbsp;giraffe, tra le opere più iconiche di Gorra, invadono pacificamente il centro storico e ridisegnano il paesaggio cittadino.&nbsp;Dal 23 giugno, per oltre un mese sculture ad altezza naturale del più sinuoso ed elegante abitante della savana donano un tocco esotico alla città, che “si fa bella” in vista dell’apertura della sessantacinquesima edizione del Festival dei Due Mondi (24 giugno – 10 luglio).&nbsp;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="637" src="https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/07/Sandro-Gorra-ALICE-E-LACQUA-BERE-2021-1024x637.jpg" alt="" class="wp-image-3509" srcset="https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/07/Sandro-Gorra-ALICE-E-LACQUA-BERE-2021-1024x637.jpg 1024w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/07/Sandro-Gorra-ALICE-E-LACQUA-BERE-2021-300x187.jpg 300w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/07/Sandro-Gorra-ALICE-E-LACQUA-BERE-2021-768x478.jpg 768w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/07/Sandro-Gorra-ALICE-E-LACQUA-BERE-2021-960x598.jpg 960w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/07/Sandro-Gorra-ALICE-E-LACQUA-BERE-2021-600x374.jpg 600w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/07/Sandro-Gorra-ALICE-E-LACQUA-BERE-2021-1028x640.jpg 1028w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/07/Sandro-Gorra-ALICE-E-LACQUA-BERE-2021-800x498.jpg 800w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/07/Sandro-Gorra-ALICE-E-LACQUA-BERE-2021.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption><sup>Sandro Gorra, Alice e l&#8217;acqua (Bere), 2021</sup></figcaption></figure>
</div>


<p>Ma non solo giraffe.&nbsp;<strong>Sono venti le opere dell’artista milanese esposte nella cittadina umbra:</strong>&nbsp;due sculture monumentali e due di grande dimensione sono collocate in<strong>&nbsp;Piazza del Duomo, Piazza del Comune, Largo Ferrer e Piazza della Libertà</strong>. A Casa Menotti la mostra continua fino al 27 luglio, con dodici lavori pittorici, un grande collage con lettering concept, bozzetti e illustrazioni, e tre sculture di piccola e media dimensione<strong>.</strong></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/07/Sandro-Gorra-A-CAVALLO-2-2019-1-736x1024.jpg" alt="" class="wp-image-3511" width="552" height="768" srcset="https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/07/Sandro-Gorra-A-CAVALLO-2-2019-1-736x1024.jpg 736w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/07/Sandro-Gorra-A-CAVALLO-2-2019-1-216x300.jpg 216w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/07/Sandro-Gorra-A-CAVALLO-2-2019-1-768x1069.jpg 768w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/07/Sandro-Gorra-A-CAVALLO-2-2019-1-960x1336.jpg 960w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/07/Sandro-Gorra-A-CAVALLO-2-2019-1-600x835.jpg 600w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/07/Sandro-Gorra-A-CAVALLO-2-2019-1-460x640.jpg 460w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/07/Sandro-Gorra-A-CAVALLO-2-2019-1-800x1114.jpg 800w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/07/Sandro-Gorra-A-CAVALLO-2-2019-1.jpg 1000w" sizes="auto, (max-width: 552px) 100vw, 552px" /><figcaption><sup>Sandro Gorra, A Cavallo 2, 2019</sup></figcaption></figure>
</div>


<p>L’esposizione è promossa e sostenuta da <strong>Monini</strong>, ed è organizzata grazie alla collaborazione della galleria <strong>Laura Tartarelli Contemporary Art.</strong></p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>La mia <em>Daily Art</em> è la fissazione di un attimo che appartiene alla nostra vita. Noi siamo l’idea, noi e le nostre fatiche di raggiungere obiettivi di crescita e la paura di perdere ciò che abbiamo conquistato&nbsp;</p><cite>Sandro Gorra, Artista</cite></blockquote></figure>



<p>Comunicazione e ufficio stampa: Patrizia De Santo e Tania Cefis</p>
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		<title>A Pietrasanta sotto il segno dell&#8217;arte e di Sandro Gorra</title>
		<link>https://www.patriziadesantopr.it/news/a-pietrasanta-sotto-il-segno-dellarte-e-di-sandro-gorra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia De Santo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Apr 2022 14:53:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[portfolio]]></category>
		<category><![CDATA[#arte]]></category>
		<category><![CDATA[#cultura]]></category>
		<category><![CDATA[#lartedellattimo]]></category>
		<category><![CDATA[#mostre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Arte e cultura, cucina toscana e il mare. E fino al 5 giugno è possibile visitare la mostra dell&#8217;artista e creativo milanese Pietrasanta è la meta perfetta per una breve vacanza tra arte e cultura, la buona cucina toscana e il mare della Versilia. Il centro storico di Pietrasanta offre locali accoglienti e invita a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading" id="inaugura-il-5-marzo-a-pietrasanta-la-mostra-diffusa-sandro-gorra-l-arte-dell-attimo-a-cura-di-gianluca-marziani-42-opere-tra-lavori-pittorici-illustrazioni-e-sculture-monumentali-di-piccola-e-media-dimensione-e-piu-di-120-disegni-studi-bozzetti">Arte e cultura, cucina toscana e il mare. E fino al 5 giugno è possibile visitare la mostra dell&#8217;artista e creativo milanese </h2>



<p>Pietrasanta è la meta perfetta per una breve vacanza tra arte e cultura, la buona cucina toscana e il mare della Versilia.  Il <strong>centro storico di</strong> <strong>Pietrasanta</strong> offre locali accoglienti e invita a visitare i suoi monumenti ed edifici storici, le gallerie d’arte e i laboratori di scultura, che la rendono celebre in tutto il mondo, così come le esposizioni a cielo aperto di artisti di fama internazionale.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/04/Sandro-Gorra_IL-SEGNO_sagrato-Chiesa-di-Sant_Agostino_Pietrasanta-1.png" alt="" class="wp-image-3308" width="840" height="472" srcset="https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/04/Sandro-Gorra_IL-SEGNO_sagrato-Chiesa-di-Sant_Agostino_Pietrasanta-1.png 1000w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/04/Sandro-Gorra_IL-SEGNO_sagrato-Chiesa-di-Sant_Agostino_Pietrasanta-1-300x169.png 300w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/04/Sandro-Gorra_IL-SEGNO_sagrato-Chiesa-di-Sant_Agostino_Pietrasanta-1-768x432.png 768w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/04/Sandro-Gorra_IL-SEGNO_sagrato-Chiesa-di-Sant_Agostino_Pietrasanta-1-960x540.png 960w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/04/Sandro-Gorra_IL-SEGNO_sagrato-Chiesa-di-Sant_Agostino_Pietrasanta-1-600x338.png 600w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/04/Sandro-Gorra_IL-SEGNO_sagrato-Chiesa-di-Sant_Agostino_Pietrasanta-1-800x450.png 800w" sizes="auto, (max-width: 840px) 100vw, 840px" /><figcaption><sup>Sandro Gorra, Il Segno, 2021</sup></figcaption></figure>



<p>Tra queste da non perdere la <strong>mostra diffusa</strong> <strong>“Sandro Gorra. L’arte dell’attimo</strong>”, a cura di Gianluca Marziani, che <strong>fino al 5 giugno 2022 </strong>presenta nella zona pedonale le opere scultoree e pittoriche dell’artista e creativo milanese Sandro Gorra. Le iconiche giraffe che perdono le macchie, come <em>Lucio detto Lucido </em>o <em>Grande Max</em>, accanto a uomini e donne colti nei loro attimi più interessanti, intenti a lasciare il segno o ad affannarsi nel non perderlo nella scalata sociale come <em>Alvaro</em>, invitano a scoprire i luoghi simbolo di Pietrasanta, da <strong>Piazza del Duomo </strong>a<strong> Piazza Carducci</strong>, fino alla<strong> Chiesa e alle sale del Chiostro di Sant’Agostino</strong>, per giungere poi in via del Marzocco alla galleria <strong>Laura Tartarelli Contemporary Art</strong>, e da lì fino al mare, dove l’opera <em>Cubo Pardalis </em>ci attende all’ingresso del Pontile di <strong>Marina di Pietrasanta</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/04/Sandro-Gorra-teste-calde-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-3306" srcset="https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/04/Sandro-Gorra-teste-calde-1024x683.jpg 1024w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/04/Sandro-Gorra-teste-calde-300x200.jpg 300w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/04/Sandro-Gorra-teste-calde-768x512.jpg 768w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/04/Sandro-Gorra-teste-calde-1600x1067.jpg 1600w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/04/Sandro-Gorra-teste-calde-1536x1024.jpg 1536w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/04/Sandro-Gorra-teste-calde-960x640.jpg 960w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/04/Sandro-Gorra-teste-calde-600x400.jpg 600w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/04/Sandro-Gorra-teste-calde-800x533.jpg 800w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/04/Sandro-Gorra-teste-calde.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption><sup>Sandro Gorra, Teste calde, 2020</sup></figcaption></figure>



<p>Il fil rouge di questo viaggio sta nella <em>Daily Art</em>, intesa da Gorra come il momento creativo che avviene ogni giorno in ognuno per conquistare qualcosa di ambito. L’arte dell’attimo, che dà anche il titolo all’esposizione, lega quindi tra loro le 42 opere in mostra, tra lavori pittorici, illustrazioni e sculture che vanno dalla grandezza monumentale alla media e piccola dimensione. Tra questi sono 26 gli inediti creati appositamente per l’occasione, oltre a più di 120 disegni, studi preparatori, bozzetti e <em>lettering concept </em>presentati in 6 grandi collage, tutti a firma di Sandro Gorra, che dell’ironia intrecciata alla poesia ha fatto la sua cifra stilistica.</p>



<p>Le opere di Gorra sono super fotografate fin dall’inaugurazione del 5 marzo scorso e continuano a conquistare non solo le piazze ma anche i social, ammiccando ai turisti in visita per tentarli in un selfie, tra l’effetto di divertente sorpresa, l’invito alla leggerezza e la più profonda riflessione sulla nostra condizione comune di esseri umani. Perché del resto, è solito affermare Gorra: </p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>la cosa più creativa siamo noi</p><cite>Sandro Gorra, Artista</cite></blockquote></figure>



<p>Comunicazione e ufficio stampa: Patrizia De Santo e Tania Cefis</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.patriziadesantopr.it/news/a-pietrasanta-sotto-il-segno-dellarte-e-di-sandro-gorra/">A Pietrasanta sotto il segno dell&#8217;arte e di Sandro Gorra</a> proviene da <a href="https://www.patriziadesantopr.it">Patrizia De Santo PR</a>.</p>
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		<title>L&#8217;arte dell&#8217;attimo dell&#8217;artista e art director Sandro Gorra</title>
		<link>https://www.patriziadesantopr.it/news/larte-dellattimo-dellartista-e-art-director-sandro-gorra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia De Santo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jan 2022 16:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[portfolio]]></category>
		<category><![CDATA[#arte]]></category>
		<category><![CDATA[#cultura]]></category>
		<category><![CDATA[#lartedellattimo]]></category>
		<category><![CDATA[#mostre]]></category>
		<category><![CDATA[#sandrogorra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Inaugura il 5 marzo a Pietrasanta la mostra diffusa Sandro Gorra. L&#8217;arte dell&#8217;attimo, a cura di Gianluca Marziani. 42 opere&#160;tra lavori pittorici, illustrazioni e sculture monumentali, di piccola e media dimensione, e più di 120 disegni, studi, bozzetti Pietrasanta, capoluogo storico della Versilia e città del marmo e della scultura nota a livello internazionale, accoglie [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.patriziadesantopr.it/news/larte-dellattimo-dellartista-e-art-director-sandro-gorra/">L&#8217;arte dell&#8217;attimo dell&#8217;artista e art director Sandro Gorra</a> proviene da <a href="https://www.patriziadesantopr.it">Patrizia De Santo PR</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading" id="inaugura-il-5-marzo-a-pietrasanta-la-mostra-diffusa-sandro-gorra-l-arte-dell-attimo-a-cura-di-gianluca-marziani-42-opere-tra-lavori-pittorici-illustrazioni-e-sculture-monumentali-di-piccola-e-media-dimensione-e-piu-di-120-disegni-studi-bozzetti">Inaugura il 5 marzo a Pietrasanta la mostra diffusa <em>Sandro Gorra. L&#8217;arte dell&#8217;attimo</em>, a cura di Gianluca Marziani. 42 opere&nbsp;tra lavori pittorici, illustrazioni e sculture monumentali, di piccola e media dimensione, e più di 120 disegni,  studi, bozzetti</h2>



<p>Pietrasanta, capoluogo storico della Versilia e città del marmo e della scultura nota a livello internazionale, accoglie per la prima volta la personale dell’artista e art director Sandro Gorra, dal titolo <strong>Sandro Gorra. L&#8217;arte dell&#8217;attimo,&nbsp;dal 6 marzo al 5 giugno 2022</strong>, a cura di&nbsp;Gianluca Marziani.</p>



<p>L’esposizione, che&nbsp;<strong>inaugura sabato 5 marzo alle ore 17</strong>&nbsp;alla presenza dell’artista e delle istituzioni, è co-organizzata con il&nbsp;Comune di Pietrasanta, in collaborazione con la galleria&nbsp;Laura Tartarelli Contemporary Art&nbsp;e grazie al sostegno di&nbsp;Monini S.p.A.,&nbsp;Attilio Bindi&nbsp;ed&nbsp;Henraux S.p.A.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="721" src="https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/01/Sandro-Gorra_VICTORIA_2021_acrilici-acquerelli-carboncino-smalti_80x55cm-1-1024x721.jpg" alt="" class="wp-image-3162" srcset="https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/01/Sandro-Gorra_VICTORIA_2021_acrilici-acquerelli-carboncino-smalti_80x55cm-1-1024x721.jpg 1024w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/01/Sandro-Gorra_VICTORIA_2021_acrilici-acquerelli-carboncino-smalti_80x55cm-1-300x211.jpg 300w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/01/Sandro-Gorra_VICTORIA_2021_acrilici-acquerelli-carboncino-smalti_80x55cm-1-768x541.jpg 768w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/01/Sandro-Gorra_VICTORIA_2021_acrilici-acquerelli-carboncino-smalti_80x55cm-1-1600x1126.jpg 1600w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/01/Sandro-Gorra_VICTORIA_2021_acrilici-acquerelli-carboncino-smalti_80x55cm-1-1536x1081.jpg 1536w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/01/Sandro-Gorra_VICTORIA_2021_acrilici-acquerelli-carboncino-smalti_80x55cm-1-2048x1441.jpg 2048w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/01/Sandro-Gorra_VICTORIA_2021_acrilici-acquerelli-carboncino-smalti_80x55cm-1-960x676.jpg 960w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/01/Sandro-Gorra_VICTORIA_2021_acrilici-acquerelli-carboncino-smalti_80x55cm-1-600x422.jpg 600w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/01/Sandro-Gorra_VICTORIA_2021_acrilici-acquerelli-carboncino-smalti_80x55cm-1-909x640.jpg 909w, https://www.patriziadesantopr.it/wp-content/uploads/2022/01/Sandro-Gorra_VICTORIA_2021_acrilici-acquerelli-carboncino-smalti_80x55cm-1-800x563.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Sandro Gorra, Victoria, 2021</figcaption></figure>



<p>Il percorso espositivo, che interessa sia la città di&nbsp;<strong>Pietrasanta</strong>&nbsp;sia la balneare frazione di&nbsp;<strong>Marina di Pietrasanta</strong>, si snoda in diversi luoghi chiave della città, da&nbsp;<strong>Piazza del Duomo&nbsp;</strong>al<strong>&nbsp;Centro Storico</strong>, alla<strong>&nbsp;Chiesa e Chiostro di Sant’Agostino</strong>, per arrivare alla galleria&nbsp;<strong>Laura Tartarelli Contemporary Art</strong>, fino a raggiungere<strong>&nbsp;Piazza Leonetto Amadei&nbsp;</strong>antistante al Pontile di Marina.</p>



<p>L’articolato percorso, che conta&nbsp;<strong>42 opere</strong>&nbsp;tra lavori pittorici, illustrazioni e sculture sia monumentali che di piccola e media dimensione, di cui&nbsp;<strong>26 inediti</strong>&nbsp;realizzati appositamente per quest’occasione, oltre a&nbsp;<strong>più di 120 disegni e studi preparatori, bozzetti e&nbsp;<em>lettering concept</em></strong>, permette così di indagare compiutamente la poetica dell’artista all’insegna di un’acuta ironia, che gli viene certo dal suo background pubblicitario, ma anche da una lettura della vita che rivela come la vera creatività sia l’essere umano stesso, sempre teso e impegnato a “lasciare il segno”. Da qui il risultato tragicomico di un vero e proprio racconto dell’umanità nei suoi attimi esistenziali: la scalata ai livelli alti e la paura di perdere ciò che si è ottenuto.</p>



<p>Dalle giraffe che perdono le macchie &#8211; come nell’opera monumentale&nbsp;<em>Grande Max</em>&nbsp;in marmo bianco Altissimo del 2021, alta oltre 2 metri e dal peso di 10 tonnellate, metafora della fragilità dell’esistenza -, agli uomini fiammifero della più piccola scultura&nbsp;<em>Teste calde</em>&nbsp;del 2020, evidenza dell’ansia da conquista che oscura gli animi e infuoca le passioni, per passare poi a&nbsp;<em>Victoria</em>, acquerello del 2021 che mostra come solo il successo possa tenere a galla sul mare di ansie di chi “sta sotto”, tutte le opere in mostra si ritrovano e si collegano come le case di un quartiere apparentemente disarticolato, quasi a rivelare il pensiero che sta dietro l’uscio di ciascuno.&nbsp;<em>«Uno slalom speciale con curve strette, sorrisi sgarbati o ben ordinati, che parlano con ironie diverse, lega le opere tra loro»</em>, sottolinea&nbsp;<strong>Sandro Gorra</strong>,&nbsp;<em>«come pezzi di stoffa di un grande patchwork che prende per il bavero gli attimi»</em>.&nbsp;Da qui il titolo della mostra “Sandro Gorra. L’arte dell’attimo”, come evidenzia il curatore&nbsp;<strong>Gianluca Marziani</strong>:</p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>Sandro Gorra definisce una sublime condizione dell’atto creativo, potremmo chiamarla <em>radici nel futuro</em>, se pensiamo al lungo background come creativo pubblicitario, sorta di apprendistato interiore per preparare la nuova fase dell’esercizio creativo, quella pratica del fare arte nel singolo attimo, un istante denso che non finalizza un prodotto ma privilegia un interrogativo, uno spazio di coscienza, una geografia veggente dello sguardo che inventa mondi</p><cite>Gianluca Marziani, Curatore</cite></blockquote></figure>



<p>La mostra si completa con una&nbsp;<strong>video-intervista</strong>&nbsp;all’artista che funge per il visitatore da guida al percorso espositivo e, al contempo, da approfondimento della sua poetica artistica. Inoltre, accompagna l’esposizione il&nbsp;<strong>catalogo</strong>&nbsp;edito da Sagep con testo critico di Gianluca Marziani e interventi di Sandro Gorra.</p>



<p>Si ringraziano gli Sponsor Malagoli Aldebrando S.r.l. e Fonderia Artistica Versiliese e gli Sponsor tecnici Baroni Alessandro Generali Assicurazioni Agenzia Generale di Massarosa, Sicea Marmi S.r.l. e Il Duomo Pietrasanta.</p>



<p>Comunicazione, ufficio stampa e social media: Patrizia De Santo e Tania Cefis</p>
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		<title>La danza felice dei Barabubbles</title>
		<link>https://www.patriziadesantopr.it/news/la-danza-felice-dei-barabubbles/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Patrizia De Santo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 May 2021 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[progetti speciali]]></category>
		<category><![CDATA[#arte]]></category>
		<category><![CDATA[#eventi]]></category>
		<category><![CDATA[#mostre]]></category>
		<category><![CDATA[#venezia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Apre il 31 maggio a Venezia la mostra di acquerelli dell’artista eco-sociale Isabella Mandelli. La sua particolare tecnica pittorica non contempla l’errore ma solo l’opportunità, secondo la filosofia artistica e di vita “l’errore non esiste”  I Barabubbles, le creature fantastiche nate dal pennello di Isabella Mandelli, arrivano per la prima volta a Venezia, ospiti dal 31 maggio al 9 giugno [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Apre il 31 maggio a Venezia la mostra di acquerelli dell’artista eco-sociale Isabella Mandelli.  La sua particolare tecnica pittorica non contempla l’errore ma solo l’opportunità, secondo la filosofia artistica e di vita “l’errore non esiste” </h2>



<p>I <em>Barabubbles</em>, le creature fantastiche nate dal pennello di Isabella Mandelli, arrivano per la prima volta a <strong>Venezia</strong>, ospiti <strong>dal 31 maggio al 9 giugno 2021</strong> della <strong>Magazzino Gallery di Palazzo Contarini-Polignac</strong> per la mostra “<strong>ISABELLA MANDELLI: La danza felice dei Barabubbles</strong>”.</p>



<p>Attraverso le opere esposte, l’<strong>artista eco-sociale </strong>ci accompagna in un mondo utopico e immaginario popolato di bolle, cuori, note musicali, mongolfiere e personaggi che nascono da richiami del regno animale e naturale, ciascuno con il proprio peculiare carattere. I <em>Barabubbles</em> non sono altro che una forma ideale: nelle bolle in cui dimorano ognuno di essi emerge nella propria prorompente presenza vitale, con le proprie prerogative e i propri valori.</p>



<p><strong>L’arte di Isabella Mandelli si esprime attraverso l’acquerello</strong> e la sua particolare tecnica pittorica non contempla l’errore ma solo l’opportunità, <strong>secondo la filosofia artistica e di vita “l’errore non esiste”</strong> sostenuta dall’artista: <em>«Non esiste tavolozza, i colori vengono miscelati direttamente sulla tela con un ordine casuale e istintivo».</em></p>



<p>A Venezia i <em>Barabubbles</em>, animati da colori nitidi e sgargianti e definiti nelle forme, fluttuano e ballano, diffondendo messaggi di felicità e inclusione. I <em>Barabubbles</em> sono infatti multiformi come la danza: Isabella Mandelli li dipinge mentre evolvono, agiscono, comunicano e si esprimono in gesti e movimenti sempre diversi, ma sempre gioiosi, positivi, inclusivi, in costante interconnessione e reciproco interscambiotra natura e società.</p>



<p>Le 16 opere, tutte realizzate tra il 2020 e il 2021 con la tecnica dell’acquerello, presentano diversi formati, forme e carte, che ben esprimono l’accurata ricerca tra arte e sostenibilità: 6 tonde, 6 quadrate, 4 rettangolari, grandi e piccole, su carta Arches oppure Khadi indiana, 100% cotone e 100% riciclata.</p>



<p>Al termine della mostra le opere saranno tutte accolte nello spazio “Edmond à Venise”, concept store di Palazzo Contarini-Polignac, dove è previsto per <strong>domenica 18 luglio 2021</strong> un <strong>incontro con l’artista</strong>, la sua filosofia e la sua arte nella cornice dell’evento “A Venezia si danza… ricominciamo da qui”, promosso e organizzato dal 19 al 31 luglio dalla ballerina Beatrice Carbone.</p>



<figure class="wp-block-pullquote"><blockquote><p>Essere artista eco-sociale significa mettere a disposizione l’arte per la cura e stimolare l’osservatore a ricercare l’armonia. Per l’esposizione di Venezia ho scelto di veicolare attraverso i Barabubbles diversi temi correlati alla danza: il movimento verso gli altri come simbolo di inclusione, la gioia di essere se stessi e la spontaneità di espressione, la voglia di danzare liberi, autentici, come nella vita, per celebrarne il vero valore. Con i Barabubbles avviene il superamento delle barriere: la partecipazione universale all’arte e alla vita, grazie alla voglia di prendersi cura gli uni degli altri. La disabilità scompare, in uno scambio artistico e umano in cui credo profondamente</p><cite>Isabella Mandelli, Artista</cite></blockquote></figure>



<p>Info stampa: Tania Cefis e Patrizia De Santo</p>
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